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Da oltre 90 anni la Paper Converting Machine Company (PCMC) è leader nella progettazione e realizzazione di macchinari da trasformazione per le industrie del tissue, del tessuto non tessuto e della stampa flessografica.

Come spesso accade, le soddisfazioni migliori arrivano quando si lavora in team fianco a fianco e uniti per perseguire uno scopo comune. Nello specifico, Hisolution è lieta di portare in risalto una partnership di grande spessore come quella con Beltos, azienda toscana specializzata nell’outsourcing e parte di Dedagroup, divisione Fashion, Factory & Retail.

Ecoverde inizia la sua storia nel 1985 e da quella data in avanti è sempre stata una continua ascesa mirata allo sviluppo di un servizio di valore per la clientela. L’azienda è inserita nel florido tessuto industriale cartario lucchese, e ricopre un ruolo di spessore non solo a livello nazionale ma anche internazionale nel mercato degli ausiliari chimici di processo cartario, trattamento delle acque, impianti, macchinari e corredi per l’industria.

Continuando la linea intrapresa con lo scorso articolo riguardante la sicurezza dei dati, in questo breve pezzo si vogliono dare delle piccole pillole per rendere più sicuri i device che sempre più sono presenti sia all’interno della nostra vita privata che in quella lavorativa.

Con il fenomeno del “Bring Your Own Device” (BYOD), ovvero la possibilità di utilizzare i dispositivi privati per lavorare in azienda,  vi è sempre più una convergenza tra dati personali e dati aziendali, che devono essere protetti per la sicurezza sia della persona che dell’organizzazione.

E’ la sicurezza dei dati il punto focale del “Verizon 2016 Data Breach Investigations Report”, che prende in esame 2.260 violazioni accertate e circa 100.000 incidenti di sicurezza.

Le statistiche evidenziano come la principale causa di falle per quanto riguarda la security informatica sia il fattore umano: l’invio di dati sensibili al destinatario errato, l’eliminazione non corretta di dati aziendali, errore nella configurazione di sistemi informatici e smarrimento o furto dei dispositivi.

AEC Illuminazione nasce dall’intuito imprenditoriale di Cino Cini nel lontano 1957, che decide di stabilire il centro nevralgico delle sue attività a Subbiano, nell’aretino. Il core business è quello della produzione di illuminazione indoor ad uso industriale e commerciale, ed outdoor per giardini pubblici e privati.

Si sta avvicinando sempre più il 30 aprile 2016, data in cui sarà definitivamente abolito il tanto temuto (ed odiato) roaming all’interno della UE.

Da quel giorno in avanti, infatti, per le chiamate, gli SMS e l’uso di internet in terra straniera verranno applicate le tariffe nazionali maggiorate da un piccolo sovrapprezzo. Nel dettaglio, il surcharge applicato alle prime sarà di 0,05 € al minuto, 0,02 € per la messaggistica e 0,05 € al MB per l’uso dei dati.

Capita spesso che le aziende di medio/grandi dimensioni accumulano decine di migliaia di euro ogni mese in spese di telecomunicazione. Oggi vi raccontiamo di una società (la chiameremo Rossi SpA) con cui abbiamo iniziato a lavorare di recente.

La Rossi SpA è un’azienda manifatturiera che impiega 450 dipendenti, e fino a qualche tempo fa ogni bimestre pile di fatture cartacee, o pdf, si accumulavano per imoporti variabili dai 30 ai 45000 euro al mese per tutti i tipi di servizi di telecomunicazioni, connessione dati, servizi wireless, ecc.

Non ci siamo ancora ma se ne fa un gran parlare.

Di sicuro siamo arrivati al punto di avere ben chiaro il gap che ci separa in modo sempre più drastico e quasi irrecuperabile dal gruppo di Paesi di riferimento in Europa, che una volta includeva l’ Italia ma ora non più.

E sappiamo anche bene cosa bisognerebbe fare, quali investimenti andrebbero portati avanti o stimolati e su cui invece il ritardo nell’ agire sta penalizzando sempre più il nostro Paese e la nostra economia.

I fronti sui quali la digitalizzazione andrebbe incentivata sono molti, dalla PE e l’eGovernment, alla diffusione delle competenze digitali tra la popolazione, ecc. Il DESI (l’indicatore dalla Commissione europea per misurare la temperatura della digitalizzazione di un Paese) ci pone al 25° posto, il quartultimo (dietro di noi solo Romania, Grecia, Bulgaria).

Guardando alle telecomunicazioni e agli aspetti che più interessano da vicino il nostro settore, sappiamo che il piano sulla Banda ultra larga è in via di approvazione. Inoltre molte regioni italiane sono partite con nomie e commissioni che hanno il compito di declinare a livello locale la strategia nazionale.

In ambito privato c’è una sana ed evidente ripresa degli investimenti in digitale, dopo alcuni anni controtendenza, di grande difficoltà. Si parla di un 1% di crescita, che però fa la differenza nel generale contesto recessivo. A fare da capofila, i segmenti emergenti e più innovativi come l’Internet of Things, il Cloud e gli Analytics crescono a doppia cifra.

Insomma, usciamo da un anno critico in cui il digital divide è peggiorato, ma potrebbe non essere ancora troppo tardi. Non si nota un vero salto di qualità ma forse si stanno gettando le basi per un inseguimento e recupero della differenza da Paesi più evoluti. Forza!

Le spese di comunicazione aumentano anno dopo anno e sono in genere una delle prime cinque voci nel bilancio.

Nel tentativo di gestire questo costo, molte aziende cercano di ridurre le spese di comunicazione creando dei processi interni e mettendo a punto sistemi home-made o utilizzando un servizio terzo di gestione delle spese di telecomunicazione di servizio (TEM).