HISOLUTION eletta azienda del mese da Assindustria Lucca

E' in data odierna che l'Assindustria Lucca ci ha comunicato di aver reso omaggio alla nostra azienda eleggendola "Azienda del mese".

La comunicazione non è giunta solo a noi bensì è stata inviata tramite Newsletter a tutte le aziende associate.

Un altro traguardo raggiunto da HISOLUTION a dimostrazione del fatto che gli sforzi svolti quotidianamente danno dei buoni frutti e buoni riconoscimenti.

 
Mobile cloud: 45 milioni di dollari nel 2016

Nel recente report "Mobile Cloud Computing Industry Outlook Report: 2011-2016", Visiongain evidenzia alcuni interessanti scenari che si prospettano per quanto riguarda il mondo del cloud, in particolar modo per il mondo mobile, settore in fortissima espansione e con margini di crescita previsti in ogni parte del mondo.

E' stato possibile esaminare l'ecosistema cloud con le proprie dinamiche in via di espansione e perfezionamento e tracciare un quadro il più chiaro e aggiornato possibile. Il mercato legato al mobile cloud computing è di fatto iniziato, con una certa convinzione, solo nel 2011. Eppure, già in questa fase, il business che vi ruota attorno ammonta a circa 77 miliardi di Dollari, le previsioni sono ottimistiche e si parla di una crescita che arriverebbe a ben 240 miliardi di Dollari nel 2016.

La chiave del successo per il cloud-mobile è nell'incontrare le esigenze di un pubblico più ampio possibile che non per necessariamente utilizza soluzioni di storage. Trattandosi principalmente di servizi Visiongain stima in ben 45 miliardi di Dollari in ricavi netti previsti nel 2016 da parte delle aziende attive nel campo, ipotizzando ovviamente una sempre maggiore diffusione della connettività a banda larga.

Stando ai fatti, la sempre maggiore diffusione di connettività 3G e lo sviluppo delle reti LTE stanno mettendo le basi per far letteralmente esplodere il mercato degli smartphone e tablet, sebbene con notevoli differenze legate alla zona geografica e ai relativi accordi dei provider. Coloro che credono che vi sarà un vero e proprio boom di servizi cloud-based mirati al mobile destinati sia all'utenza consumer che a quella enterprise sono in molti.

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Investire in Ict fa risparmiare alle Pa 43 mld l'anno e far crescere il Pil

L'investimento in tecnologia potrebbe far risparmiare fino a 43 miliardi di euro l'anno alla Pubblica amministrazione e garantire all’Italia una crescita in termini di Pil poco inferiore al punto percentuale (tra lo 0,4% e lo 0,9%). Un’opportunità da non sottovalutare se si considera la difficile situazione internazionale.
Sono questi i dati emersi dalla ricerca dell'Osservatorio ICT e Management del Politecnico di Milano. I dati sono stati presentati il 30 novembre scorso a Milano in occasione del convegno “Crisi finanziaria e rilancio dell’economia: quello che l’Ict può fare”.

 

Investire in Ict potrebbe far risparmiare alla Pubblica Amministrazione fino a 43 miliardi di euro l’anno attraverso tre sole importanti azioni:
  • riduzione della spesa per gli acquisti attraverso l’eProcurement (risparmio intorno ai 4 miliardi di euro l’anno);
  • aumento della produttività del personale della PA, grazie ad un miglioramento dell’efficienza (risparmio intorno ai 15 miliardi di euro l’anno);
  • riduzione dei “costi di relazione” tra la PA e le imprese attraverso la digitalizzazione di alcuni processi burocratici (risparmio intorno ai 23 miliardi di euro l’anno) e una più snella gestione dei pagamenti (risparmio di 1 miliardo di euro l’anno).

 

 

 

Un incremento del PIL dallo 0,4% allo 0,9% sarebbe immediatamente realizzabile con i seguenti interventi:
  • aumento del peso degli investimenti in innovazione ICT nella PA di 150 milioni di euro;
  • stimolo agli investimenti ICT delle imprese per 150 milioni di euro in più rispetto al valore attuale, attraverso defiscalizzazione e co-finanziamenti pubblici;
  • investimenti nella banda larga mobile (oggi finalmente sbloccati dopo l’asta LTE) pari a circa 1,5 miliardi di euro l’anno e sblocco degli investimenti per la ultra broad band fissa, ipotizzati in circa 1 miliardo di euro l’anno;
  • aumento degli investimenti in start-up hi-tech per 150 milioni di euro in più rispetto a quelli attuali.

 

 

Sul campione di imprese prese a esame risultano due trend principali: la riduzione dei costi interni delle Direzioni ICT (attraverso soluzioni di consolidamento e razionalizzazione dei sistemi informativi 34%, e investimenti in soluzioni di Cloud Computing 30%) e la riduzione dei costi di Business Process con soluzioni di digitalizzazione dei processi e la Unified Communication & Collaboration.

l'Ict può contribuire in maniera decisiva al rilancio delle imprese e dell'economia

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